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British Museum of Food: il cibo come non lo avreste mai immaginato
Pubblicato il 28/10/2015

British Museum of Food: il cibo come non lo avreste mai immaginato

Dalla genialità di Bompas&Parr nasce il British Museum of Food, il primo museo del cibo multisensoriale dedicato interamente alla sua storia ed evoluzione.

Il cibo è un’arte e come tale va trattato: è questa, molto probabilmente, l’idea di fondo che sta alla base dell’apertura dell’innovativo quanto eccentrico British Museum of Food.

Il museo del cibo londinese ha aperto le sue porte il 23 Ottobre, precisamente al Borough Market nel cuore del London Bridge, il più importante mercato gastronomico della capitale britannica.

Il Museo che è stato progettato dallo studio di design londinese Bompas & Parr., èsolo il primonel suo genere. Infatti, il prossimo 28 ottobre è già prevista, nella città di New York, esattamente nel quartiere di Brooklyn, l’inaugurazione della sua versione americana.

L’esposizione del British Museum of Food di Londra, sarà dislocata su due piani è introdurrà i visitatori in un viaggio interattivo tra cibo e cultura. Un vero e proprio museo multisensoriale che va a scandagliare le origini e la storia del cibo in un modo del tutto originale.

 

Le cinque mostre tracceranno una strada lungo la quale sarà possibile osservare il cibo sotto diversi punti di vista, dalla storia alla scienza senza dimenticare il suo aspetto artistico e soprattutto sociologico.

Nello specifico, le cinque mostre sono suddivise in sei padiglioni:

  • Be the Bolus: un viaggio digitale all’interno del corpo, studiato da un gastroenterologo, che va dalla bocca allo stomaco fino all’intestino, seguendo in modo virtuale il percorso che fa il cibo.
  • Choco-Phonica: una sala nella quale i visitatori diventeranno protagonisti di un progetto scientifico, curato dal professore Charles Spence, su come il suono possa modificare il gusto.
  • The British Menu Archive: è la parte storica del museo dove saranno messi in mostra oggetti come menù ed utensili da cucina tipicamente inglesi risalenti al Settecento e all’ Ottocento.
  • The Butterfly Effect: una sala trasformata in una sorta di casa per le farfalle, una serra dove la temperatura è costantemente a 30 gradi. Tutto ciò per sottolineare l’importanza dell’impollinazione nel processo di crescita di piante e frutti.
  • Atelier of Flavour: una mostra pittorica che fa del cibo un’arte visiva, con quadri e sculture realizzate in diversi materiali.

Per chi volesse, è già possibile prenotare on-line una visita al British Museum of Food, la cui apertura è prevista per soli 90 giorni, in quanto Bompas & Parr sono alla ricerca di finanziatori per trasformare questo progetto pilota in un vero e proprio museo del cibo che abbia una collocazione permanente in una sede più ampia.

Un modo totalmente nuova di assaporare il cibo non solo con il gusto, ma anche con tutti gli altri sensi.

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