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Le bollicine italiane conquistano il mondo
Pubblicato il 30/12/2015

Le bollicine italiane conquistano il mondo

L’Italia torna ad essere il primo produttore mondiale di vino e di spumante, con un export da record.

Nel 2015 l’Italia è balzata in testa alla classifica mondiale dei produttori di vino, spodestando la Francia: 48,8 milioni di ettolitri di vino italiano prodotti, contro i 46,6 milioni francesi.

A dare la notizia del nuovo record italiano è stata la Coldiretti, la quale ha riportato i dati pubblicati dalla Commissione Europea, dati secondo cui in Italia si produrrebbe più del 28% del vino europeo. Il primato italiano è dovuto alle condizioni climatiche particolarmente favorevoli, le quali hanno consentito una maturazione adeguata delle uve e, di conseguenza, un’ottima annata.

 

Anche l’esportazione di spumante italiano ha fatto segnare delle cifre record con un +20 per cento in valore, secondo le elaborazioni Coldiretti sui dati Istat relativi ai primi cinque mesi del 2015. In termini monetari, il vino italiano genera quasi 9,5 miliardi di fatturato soltanto dalla vendita.

Nella categoria del vino spumante, i piùrichiesti sono senz’altro il Prosecco, Asti e Franciacorta, protagonisti del trend positivo e sfidanti (soprattutto sulle tavole estere) dello champagne francese. Nei primi cinque mesi del 2015, l'Italia ne ha esportato il 20 per cento in più rispetto al 2014. La maggior parte delle bottiglie sono state trasportate negli Stati Uniti, dove è stato evidenziato un +49 per cento, e nel Regno Unito, dove addirittura l’aumento è stato stimato di un +55 per cento. Un risultato molto positivo, quindi, considerando i limiti imposti per il trasporto aereo dello spumante italiano, che prevedono una quantità massima trasportata non superiore ai 60 litri, la quale scende poi a 30 litri nel caso del vino. Questi dati vengono confermati anche dalle rilevazioni Nielsen sul mercato Usa, dove le bollicine italiane l’anno scorso hanno superato lo champagne anche in valore: 246 milioni di dollari contro 231 milioni. Un successo trainato in modo particolare dal Prosecco, le cui vendite negli Stati Uniti hanno riportato una crescita del 30%, superando il milione di casse, per un fatturato di circa 150 milioni di dollari. Un altro mercato particolarmente interessato alle bollicine italiane (cliccando qui potrete scoprire la speciale selezione di Bollicine Adhoc: http://www.adhocash.it/promo/felice-anno-nuovo.html) è quello cinese, dove la vendita di bottiglie frizzanti italiane è raddoppiata facendo segnare un +90% rispetto ai consumi del 2013.

 

A seguito dell’EXPO di Milano si è potuto verificare quindi che vini e spumanti italiani non sono solo particolarmente apprezzati dai turisti in visita nel nostro Paese, ma costituiscono anche un vero e proprio simbolo dell’eccellenza Made in Italy richiesta in tutto il mondo (per un approfondimento sulle eccellenze agroalimentari italiane, cliccate qui: http://www.adhocash.it/blog/eccellenze-agroalimentari-la-contraffazione-alimentare-minaccia-il-made-in-italy.html)

Tali dati trovano conferma anche all’interno del gruppo Adhoc, dove la vendita di bollicine italiane attesta il trend in crescita: il fatturato del 4 trimestre 2015 ha visto infatti un aumento esponenziale della vendita di vini spumanti italiani rispetto allo Champagne francese, in particolare i Brut Berlucchi e Ferrari, il Prosecco Gancia e l’Asti Cinzano.
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