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La lunga tradizione dell'Uovo di Pasqua
Pubblicato il 17/04/2019

La lunga tradizione dell'Uovo di Pasqua

E' una delle tradizioni più antiche che si conoscano, grandi e piccini vanno letteralmente in brodo di giuggiole al pensiero del classico Uovo di Pasqua declinato in tutte le maniere possibili ed immaginabili.


Certamente nel tempo anche l'Uovo di Pasqua ha subito modifiche e si è adeguato ad i tempi sempre nuovi. Mode, trend, chiamatele come volete, ma è chiaro che siamo di fronte ad un fenomeno sociale che si è andato via via plasmando sulle esigenze sempre nuove e sempre diverse dei consumatori.


Negli ultimi anni il trend più sensibile è stato quello della richiesta da parte del mercato di uova sempre più light. Il cioccolato è stato oggetto di tanti studi e tantissime prove attuate per poter offrire ai consumatori un prodotto all'altezza delle loro richieste portandoci, però, verso una sorta di cioccolato-non-cioccolato.


Oggi il mercato si è assolutamente segmentato in una fascia di Uova di Pasqua dedicata ai bambini che si caratterizza sempre più per la ricerca spasmodica di incarti sempre più accattivanti anche richiamandosi a personaggi dei cartoon o altro; e dall'altra un'offerta di cioccolato anche light, al latte, che possa incontrare i gusti del pubblico a cui si rivolge.


Un'altra fascia è quella che si rivolge al pubblico adulto sviluppando l'offerta su due binari paralleli: la sorpresa sempre più personalizzata ed il cioccolato sempre più fondente proponendo anche cioccolati contenti da oltre il 70% al 90% di cacao abbassando il livelli di burro di cacao al minimo.


Come abbiamo detto la produzione tiene molto in conto quello che il mercato chiede e di grande successo, oggi,  in tutto il mondo Uova di Pasqua e coniglietti vegani, a base di margarina, yogurt di soya o latte vegetale al posto del burro, così come la cioccolata senza glutine, a base di latte di riso, con carote, mandorle e semi di vario genere.


Paese che vai, gusto che trovi, ecco che nel mondo anglosassone molto successo hanno Uova di Pasqua in cioccolata aromatizzata al gin tonic, novità che si aggiunge alle già apprezzate uova alla birra, in particolare la stout.


L'ultimo must è il cioccolato crudista, fatto con pasta di cacao, burro di cacao e zucchero di cocco, con fave di cacao essiccate a temperature inferiori ai 42 gradi. Un processo alternativo alla tostatura che pare regali sapori originali e un cioccolato privo di additivi, eccipienti e aromi artificiali.

Per finire veniamo allo scoglio sorpresa: è risaputo che, ormai, fatti salvi i bambini il pubblico adulto qualsiasi cosa trovi nell'uovo tende a buttarlo via. Allora l'unica salvezza sta nella scelta di sorprese ad hoc scelte direttamente dai clienti ma, se questo è possibile nella produzione artigianale in pasticceria è quasi impossibile in produzione industriale e quindi l'idea che si sta sviluppando è quella d'inserire come sorpresa nelle Uova di Pasqua di sacchetti di semi da piantare per dare sviluppo e continuità cogliendo l'interesse del pubblico e la sensibilità verso le scelte ecologiche.

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